lunedì 4 gennaio 2010

UN CUCCIOLO DI CANE O DI SQUALO?

elrond closeup Ci sono momenti in cui è davvero difficile “gestire” o comunicare con Elrond. in particolare è complicato tenere a freno la sua voglia di distruggere il divano e di mordere caviglie, piedi e tirare i nostri pantaloni. Ringhia mentre morde come se fosse nervoso e convinto di quello che sta facendo. A volte anche mentre giochiamo con i suoi vari giocattoli a un certo punto smette di interessarsi a questi per rivolgere la sua violenta attenzione su di noi!

 

Chiedendo consigli a vari esperti che ho tra i miei contatti facebook tutti mi rispondono che per dissuaderlo da questi comportamenti basta distrarre la sua attenzione. allontanarlo gentilmente dal divano, per esempio, dirgli un NO secco (non gridato) e proporgli un altro gioco. Il fatto è che Elrond sembra molto ostinato come cucciolo. E la sua attenzione ricade inevitabilmente, dopo una brevissima pausa, di nuovo sul posto sbagliato.

 

Anche per quanto riguarda i morsi e il tirare con i denti i nostri indumenti, oltre al dolore che ci procura (quei denti sono piccoli, ma sono aguzzi come spilli), ci preoccupa perché sembra come una manifestazione di stress o di aggressione. e ad essere onesti sembra peggiorare giorno dopo giorno. Quando comincia a fare così noi proviamo ad ignorarlo, ma vi assicuro che non siamo maestri zen, né fachiri… quindi quando quegli spilletti entrano nella carne restare immobili e indifferenti è una capacità al di sopra della nostra forza!

 

Sono sempre più convinto del fatto che l’impossibilità di uscire (il richiamo del vaccino sarà fatto il 6 gennaio e quindi solo il 13 si potrà uscire, altri 9 giorni di clausura con questo squaletto: chissà se ne usciremo vivi!) e di sfogarsi lo conduca a questi comportamenti. Ma questa è una mia supposizione, può anche darsi che ci troviamo di fronte a un falso problema, che è nella genesi dei cuccioli di border collie provare a radunare le nostre gambe (il fatto è che non abbiamo zampe e zoccoli) e a far sì che l’appartamento venga dichiarata dalla Protezione Civile: zona disastrata!

 

Mi chiedo anche: non è che il gioco del “tira&molla” con la treccia e con gli altri giocattoli stimoli troppo la sua aggressività?

 

Ai posteri e agli esperti l’ardua sentenza!

domenica 3 gennaio 2010

UNA SETTIMANA CON IL CUCCIOLO

Siamo sopravvissuti alla prima settimana. Il bollettino di guerra riporta:

2 pantofole sventrate
1 albero di natale rimosso
1 tappeto rovinato
segni evidenti sulle braccia di Simona
1 t-shirt massacrata

Poteva anche andare peggio, ma siamo stati attenti a posizionare tutti gli oggetti di “valore” lontani dalle sue fauci e dai suoi balzi atletici. Ormai la casa ha spostato il suo baricentro verso l’alto.

elrond in posa_red

Ha incontrato 11 esseri umani socializzando con tutti, elemosinando carezze e complimenti, mordendo di tanto in tanto (con nonchalance e grazia) le parti pendule dei loro indumenti.

Ha incontrato 2 cani femmine adulte, mostrando una certa indifferenza con una (il meticcio) e attaccando briga con l’altra (shar-pei).

Ha imparato bene il “seduto” : utile per quando deve mangiare o per calmarlo in situazioni particolari in cui ci serve la sua attenzione e ha imparato a dare la “zampa”, cosa che fa un certo effetto su coloro che vengono a trovarci.
Viene al richiamo quasi sempre. E’ sulla buona strada per imparare il “terra”. Cerchiamo di insegnare ogni azione giocando, ma imponendoci o stressarlo troppo. Pochi minuti, poche ripetizioni.

Quello che ci manca davvero tanto è non poter uscire ancora con lui a causa delle vaccinazioni incomplete. Oggi qui a Salerno è una giornata straordinaria. Il cielo ha una campitura d’azzurro perfetta, ma purtroppo siamo costretti alle nostre quattro mura con balconi nel centro storico.

Mercoledì 6 farà il richiamo della vaccinazione, poi ancora 7 giorni di passione e quindi l’agognata uscita! Speriamo di arrivare sani, salvi e integri (psicologicamente) a quel giorno!

sabato 2 gennaio 2010

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE (border collie)

Ogni volta che leggo qualcosa tra le pagine di internet riguardo ai Border Collie mi viene un profondo senso d’ansia. Tutti non fanno altro che parlare della difficoltà di vivere (specialmente in appartamento) con un cane di questa razza. E specialmente, se come me e Simona, si è alla prima esperienza con un amico peloso e quadrupede.

Mi scopro a chiedermi “ce la farò a rispondere alle aspettative di Elrond? e di tutto il mondo degli esperti cinofili? “(che immagino come un unico grande occhio di Sauron – avete presente l’epico personaggio malefico de Il Signore degli Anelli? – infuocato e spalancato costantemente sulle mie giornate con il cucciolo)”.

Lo so che ci vuole dedizione, che bisogna “farlo lavorare”. Certo pecore (è nella genesi del border radunarle, in quanto pastore raffinato) qui nel centro storico di Salerno non ne trovo, se non piccole e finte in uno dei numerosi presepi che affollano le botteghe della zona. E non credo che per lui lavorare significa accompagnarmi alle riunioni per l’organizzazione del festival o nell’allestire una troupe per un film (certo che a volte farebbe comodo qualcuno che “raduni” il cast !)

A parte gli scherzi io e Simona stiamo dedicando tutto il tempo a nostra disposizione per Elrond. la nostra vigilanza è h24, visto la sua propensione a trovare nuovi stimoli e ad escogitare nuove armi di distruzione di massa (della casa). Ma oltre a sorvegliarlo senza perderlo un attimo di vista, passiamo ore e ore a giocare con lui. tra cuscini, trecce, tira&molla, inseguimenti, brevi fasi di addestramento “faidate” (con qualche simpatico risultato – vedi il “seduto” e “zampa” che ha imparato con una certa agilità).

Elrond è diventato il centro gravitazionale delle nostre giornate e visto che non può uscire prima di aver terminato le vaccinazioni, siamo praticamente reclusi con lui in casa (in special modo Simona che dal momento del suo arrivo – il 27 dicembre – non ha più messo il naso fuori casa).

Ma non c’è emozione più bella che prendersi cura di lui. ormai non potremmo più farne a meno. le ricompense emotive che è capace di darti scolorano e sbiadiscono le difficoltà e i momenti di stress che innegabilmente il cambiamento di vita comporta. Un border collie (parlo nello specifico, ma forse si può parlare in questi termini per ogni razza di cane) smalta di nuova luce una giornata, ridisegnandone il profilo e i significati. in parole povere “ti riempie la vita”.

Vox de profundis
Oggi abbiamo scoperto che Elrond è molto sensibile alle voci profonde, che vengono direttamente dai recessi di caverne viscerali umane. Stasera era a casa da noi un nostro grande amico: Rosario. La sua voce è magnetica, per come è profonda e chiara. ogni tanto per scherzo rimproverava con dei versi Elrond che per esempio in quel momento stava cercando di sfasciare il tappeto. Il suono di quelle parole lo ha allontanato immediatamente dalla sua occupazione. cosa che di solito non avviene mai se a distrarlo siamo io e Simona. Ha messo le orecchie giù e la coda tra le gambe, rifugiandosi dietro Simona. Poi però lentamente è andato verso Rosario facendo carezzare. Sembrava avesse un timore reverenziale, e fosse chino come un portaborse con il suo parlamentare!

L’insostenibile leggerezza dell’essere (border collie)
In serata ecco il raptus di follia. Mr (elrond)Hyde si è ripresentato con corse a rotta di collo intorno a tutto, zampate nella scodella dell’acqua dove lui stesso va a scivolarci e più di tutto morsi alle caviglie, alle pantofole, alla mia tuta e infine anche una pipì dentro al trasportino, sul suo cuscino! Eppure ho letto dappertutto che a loro non piace sporcare il posto dove dormono! Come dicevo ieri sera con una borderista (ovvero coloro che hanno abbracciato la croce – ma così piena di delizie!!! – di avere un border collie) tra la teoria e la pratica c’è di mezzo questa bellissima, imprevedibile razza.
Comunque volevamo vedere un film, ma vi lascio immaginare quanti minuti abbiamo potuto vederne (io forse ho fatto in tempo a leggere solo i titoli di testa!)
Abbiamo provato a calmare Mr (Elrond)Hyde con giochi e lazzi… ci siamo anche riusciti… per qualche momento, ma la sua folle corsa con i fantasmi e la sua famelica voglia di distruzione conosce solo delle tregue e non un vera risoluzione!
Comunque quando è arrivata l’ora di dormire è andato nel suo trasportino e lì è caduto vittima del sonno. tranquillo. Un’altra giornata è passata!

venerdì 1 gennaio 2010

Il signore dei cuscini e delle pantofole

E mentre fuori si scatena l’inferno, lui dorme tranquillo, nella sua cuccia-trasportino. steso come una sacra vacca indiana, mentre in strada e nell’aria i botti risuonano aggressivi (mutilazione incivile di una società che deve far rumore per dimenticare gli affanni dell’anno passato e salutare quello che entra). Non ho mai capito e non capirò mai perché bisogna festeggiare in questo modo volgare, spropositato e idiota.

Elrond è indifferente a tutto questo, avvolto nel suo placido sonno. Noi temevamo la mezzanotte, conoscendo la potenza di alcuni petardi che qui da noi si chiamano “cipolle”. E invece il piccolo border collie sognava felice - probabilmente le braccia e la gambe di Simona da mordere avidamente!

Credo sia stata una buona idea aver giocato dopo cena con lui a lungo, avendolo sfiancato a dovere con i suoi tre oggetti del desiderio:

Cuscino, treccia e pantofola

elrond sul mobile Ormai Elrond ha associato la parola “cuscino” a questo oggetto. Un morbido cuscino verde che dal primo momento che è entrato in casa, Elrond, ha individuato come suo gioco d’elezione per mordicchiare e per sfidarsi con me al “tira e molla”. Ovunque io sia basta pronunciare questo grido di battaglia e il cucciolo, come un soldatino zelante, si precipita a lottare con balzi, contorcimenti e a dentini sguainati.

La treccia, che noi chiamiamo con lui “corda” (nel senso che la parola che gli associamo, non che anche lui ha imparato a pronunciarla!… ), è invece il gioco prediletto per misurare la forza nel possesso e nella predazione. E devo ammettere che ha un istinto in questo senso che a me sembra iper-svilluppato.

C’era una volta una mia pantofola. Era blu e comoda. Ora giace sventrata sul campo di battaglia del tappeto che Elrond ha consacrato ai suoi giocattoli-relitto. A volte guardo quella pantofola e riesco anche a rintracciarne la sua gloriosa forma, ma ci vuole uno sforzo di fantasia. Ora ho un bel paio di pantofole nuove. Molto chic. Ma da stamani ha cominciato ad “interessarsi” anche a queste e già temo per la loro dipartita!

giovedì 31 dicembre 2009

LA GRANDE BATTAGLIA CON L'ANTICO CANE CINESE

La quiete prima della tempesta. Elrond è ai piedi del divano, tra le amate caviglie di Simona. Riposa sereno. Passa buona parte del pomeriggio in una calma simbiotica  con mia moglie, ogni giorno. Dr (Elrond)Jekyll è un bravissimo cucciolo di border appagato e sereno (giochiamo tanto con lui durante il corso delle ore, inframmezzando piccoli esercizi di addestramento).  Ma è nell’aria qualcosa che sta per succedere.

Elrond primopiano

Il citofono. I miei genitori. E con loro la cagna Rea, uno shar-pei cinese di 2 anni dall’aspetto truce e tonto. Ha perso molto di quelle adorabili pieghe che lo fanno apparire, quando è piccolo, una coperta della nonna mal stirata. Rea è un cane di razza pura, dal mantello grigio e dallo sguardo sottile, accigliato, molto orientale!

Appena arriva in casa Elrond la guarda con sospetto e la sua diffidenza si manifesta nel cercare protezione tra le gambe di Simona. Guarda circospetto, studia quell’intruso dall’andatura fiera e dalla muscolatura robusta forgiata dalla storia millenaria come razza. A vederla così sembra che la sua pelle lucente sia un’armatura da antico guerriero cinese, ma al contempo una specie di vecchio saggio colpito da morbo di Alzheimer!

I due sembrano sostanzialmente ignorarsi, mentre mio padre tiene la sua cagna sempre a guinzaglio, visto che io e Simo non ci fidiamo di quello che può succedere. Elrond si dirige verso lo spazio aperto della nostra cucina. Quando corre vediamo Rea che si precipita verso di lui pericolosamente, ma mio padre la tiene con il guinzaglio.

Elrond si infila sotto uno stretto mobiletto metallico, Rea gli si avvicina fiutandolo. è questione di attimi e il nostro cucciolo si trasforma. Questa invasione nel territorio culinario produce nel piccolo border una reazione imprevista. Arriccia il muso aggressivo, tiene le orecchie molto ben dritte, abbaia come mai prima d’ora, sembra voglia scagliarsi contro il guerriero cinese sbattendo, nella foga, anche un paio di volte la testa contro il pavimento metallico del mobiletto da sotto il quale sferra i suoi attacchi.

Rea a sua volte abbaia, ma i suoi versi sembrano quello di un tacchino che sta per essere spennato. il suo respiro corto e affannato e il suo mento da vecchio le danno le sembianze di una comare inferocita, più che di un cane combattente. ma la sua muscolatura compatta e il suo corpo tozzo e ben quadrato sono spaventosi. Non per Elrond che, uscito dal suo nascondiglio, ora le gira intorno saltellando (non in maniera allegra), ringhiando, abbaiando, simulando morsi. C’è una vera cagnara in casa e noi siamo un po' impreparati ad affrontarla. Non conosciamo ancora bene le dinamiche di interazione del nostro cucciolo e siamo spaventatissimi che Rea possa fargli del male.

Tratteniamo Elrond il più possibile. proviamo anche a mettergli il guinzaglio, ma è come se avessimo spruzzato dell’acqua santa su un corpo impossessato dal demonio! dopo pochi istanti togliamo via il collare. Forse abbiamo sbagliato momento per provare a “collarizzarlo” (mi si passi il termine).

Tregua. Portiamo Elrond nel nostro studio e giochiamo un po’ con lui. appare molto eccitato. frenetico. Ma riusciamo a calmarlo giocando con lui. Simona pazientemente lo riporta nel nostro salotto intrattenendolo in ludici passatempi. sembra essere indifferente a Rea adesso. Però le tregue durano poco, si sa!

Stavolta il campo di battaglia è dalle parti delle ciotole d’acqua del nostro cucciolo, che ci impressiona per la sua spavalderia e per la sua caparbia voglia di farsi rispettare. E’ strano vedere questo cane in miniatura con gli atteggiamenti, la protervia, la furia di un cane adulto non rimanere spaventato di fronte al guerriero dalla pelle di sabbia (shu=sabbia + pei=pelle in cinese). Rea non sta a guardare e, solo ricorrendo a tutta la sua forza, mio padre riesce a tenerlo. io addirittura temo possa rimanere strozzata per quanto mette in tensione il suo collare a catena di ferro.

L’ultimo round della battaglia è sull’uscio dell’appartamento. mentre sta quasi per andare via Elrond riparte all’attacco correndo dal lato più lontano del salone. con i suoi balzi a molla e le sua zampe protese in avanti in segno di schiaffeggiamento, con il muso arricciato cerca di scacciare l’invasore.

Noi siamo stremati. Impauriti. E consapevoli che la socializzazione è importante, anche se non sospettavamo così impegnativa.

Stasera è la vigilia di capodanno. I miei tornano per festeggiare insieme. E quindi tornerà anche l’antico cane cinese. Sarà ancora battaglia? Come affrontare questo nuovo incontro?

mercoledì 30 dicembre 2009

DR JEKYLL E MR (Elrond)HYDE

elrond attacca simona
Lo squalo colpisce ancora. La sua preda preferita sembra essere sempre Simona. Abbiamo immortalato il momento di un attacco così come potete vedere nella drammatica sequenza qui sopra. Che sia per lui una compagna di giochi? Un sostituto della madre (visto che è sempre lei a darle da mangiare)? Fatto sta che con me non usale sue fauci, se non per giocare con la corda intrecciata.

Di giorno un buon dr Jekyll…
Tutta la giornata Elrond è stato molto tranquillo, vivendo le sue ore maggiormente con Simona, visto che io sono stato spesso fuori casa. La segue ovunque e spesso si addormenta tra i suoi piedi. il lato affettuoso e dolce di questo cane è come un’aura luminosa che circonfonde la sua figura. Trotterella felice per l’appartamento in cerca di qualcosa da sgranocchiare per affilare i suoi denti e misurare la sua forza mandibolare. quando arriva il nuovo trasportino (un bel Varikennel gigante) sembra molto entusiasta, ma forse più per l’imballo che per l’oggetto in sé. in particolar modo si appassiona a un lungo nastro verde per cui vale la pena lottare. Lo lascio quasi sempre vincere, ma sempre dopo che se l’è meritato.

…la sera terribile Mr (Elrond)Hyde
Mentre sono qui i miei genitori che lo adorano e lo ricoprono di carezze, immolandosi con strepiti e vocine ai suoi giochi di denti, Elrond si tramuta in un isterico demonietto. Abbiamo per la prima volta l’assaggio di cosa sia un cucciolo ipereccitato. Prova a distruggere l’albero di natale, rovescia le scodelle con l’acqua dopo essersi inzuppato i piedi dentro come un orsetto che cerca di pescare le trote in un torrente canadese, corre all’impazzata intorno al tavolo e per tutto l’appartamento (scivolando spesso nelle grosse pozze d’acqua da lui stesso create), è inafferrabile, è inavvicinabile. Piccolo, ma saettante, sembra un Bolt in miniatura che deve battere contemporaneamente il record dei 100m e di “distruzione di una casa nel minor tempo possibile”.

La nostra impreparazione a un evento del genere si palesa in tutta la sua evidenza. proviamo a richiamarlo (ma lo sappiamo che è inutile, eppure ci viene naturale). Proviamo a prenderlo. proviamo a distrarlo con altri giochi. proviamo a essere indifferenti (ma come si può esserlo mentre la casa va a picco! è come continuare a giocare a carte mentre il Titanic affonda!). alla fine decidiamo di chiuderlo, senza sgridarlo, un po’ nel trasportino, tra le proteste dei miei che vedono in questa azione un crudele atto di detenzione.

dopo un po’, quando sembra si sia calmato, lo facciamo uscire. Ma dura poco, si scatena di nuovo il suo istinto distruttivo. cerca di sventrare un cuscino, afferra qualsiasi cosa gli capiti a tiro e via dicendo. giusto il tempo di rilassarsi con la pappa. e poi ricomincia. aspettiamo che si calmi giusto un po’ e gli offriamo un altro soggiorno gratis nel trasportino, mentre ahinoi smontiamo il bell’albero di natale che Simona aveva allestito con la sua solita maestria.

Questa volta si addormenta. solo allora apriamo il cancelletto e lui striscia fuori assonnato, venendo a piazzarsi sotto le nostre gambe mentre ci godiamo la visione del film “Il club degli imperatori” (a dir la verità opera piuttosto modesta). andiamo a letto presto distrutti dalla difficile serata.

Il primo abbaio
Stasera, nei panni di Mr ElrondHyde abbiamo anche conosciuto la voce del nostre cucciolo. Un abbaiare squillante e convinto, che lascia presagire momenti di sonora inquietudine!

Una gita nella lavastoviglie
Dopo pranzo, per un attimo Simona ha perso di vista Elrond. Io ero fuori (ancora alla presa con gli ultimi scampoli di trasloco). Dopo un po’ si è resa conto che stava scalando la portiera della lavastoviglie, per andarsi a rifugiare nel caldo ventre dell’elettrodomestico (ovviamente spento).

martedì 29 dicembre 2009

IL MOSTRO FOLLETTO E MORSI DA SQUALETTO

elrond con ossoIl primo giorno pieno con Elrond comincia presto. La notte ha dormito e verso le 7:10 comincia a guaire perché vuole uscire dal trasportino. Ma noi resistiamo ai suoi lamenti e decidiamo di accendere la luce e “liberarlo” solo quando ha smesso. comunque dopo pochi minuti inizia la giornata.

E siamo felici. Il cucciolo ci elargisce subito la sua dose di allegria contagiosa. prova a salire sul nostro letto, ma la debole muscolatura non gli permette ancora il balzo di successo. giochiamo un po’ con lui e poi arriva il momento della pappa che Simona prepara per lui. ha imparato che per avere la scodella a terra deve mettersi seduto. un pò di buone educazioni non guastano a tavola!

Il mostro folletto
Elrond ha trovato il suo nemico in casa. La scopa elettricca Folletto. teme il suo rombare profondo e così quando parte scappa subito nella sua stanza, sotto i miei piedi. Simona finalmente può pulire un po’ casa c he dall’arrivo del cucciolo già ha cambiato fisionomia! Il mostro folletto ha un effetto terrorizzante sul povero Elrond.

Presentazioni in famiglia
Oggi è anche  giorno di incontri. importante per socializzare, come ci hanno detto Roberto e Cristina, è abituarlo alla gente, ai rumori, agli odori. li abbiamo presi in parola. presto il nostro appartamento è diventata una piazza, affollata dai membri più stretti delle nostre due famiglie (genitori, fratelli, cognata). oltre noi 6 persone e un altro cane. con gli esseri umani tutto benissimo. è molto affettuoso con tutti e mio fratello Moreno è impazzito per Elrond.

Una femmina snob
Con il cane adulto la situazione è diversa. Laika, la cagnolina della madre di Simona, ha un temperamento molto snob, molto poco socializzante e assai introverso. Elrond la ha temuto da subito, andandosi a nascondere tra le mie gambe e quelle di chi gli capitava a tiro. Laika non fa nulla per incoraggiare la conoscenza. ogni tanto Elrond prova ad avere un contatto, ma con estrema timidezza. in più la cagnolina, con gesto inatteso perché non è solita farlo, urina sul nostro tappeto del salotto. un gesto territoriale probabilmente, o un dispetto bello e buono. Contrizione generale. dopo un po' Elrond va a strusciarsi in quella chiazza (che sembra indelebile) e con nostra sorpresa i rapporti sembrano migliorare. ma niente di eclatante, i due restano piuttosto indifferenti. Ci aspettavamo di meglio.

Il problema dei bisogni
Elrond aveva cominciato bene, espletando le sue funzioni fisiologiche sulla traversina predisposta per lui nella “sua stanzetta”. ma nel corso della giornata ha colpito 2 volte il tappeto del soggiorno con la sua pipì e ha lasciato un ricordo più importante un paio di volte vicino all’uscio di casa. noi non lo sgridiamo mai, non servirebbe a nulla, ma lo premiamo con molte feste quando la fa nel posto giusto. sembra che preferisca evacuare lontano da occhi indiscreti, in quello che lui ha identificato forse come un luogo riparato e discreto. dovremo correre ai ripari. suggerimenti?


Un giocattolo di nome Simona
dopo cena avevamo intenzione di guardare un film ed Elrond ci ha assecondati per un po' riposando ai nostri piedi, mentre io e simo eravamo seduti sul divano. poi si è risvegliato e abbiamo cominciato a giocare. ma presto la sua gioia è diventata eccitazione sfrenata, cominciando a mordere ogni cosa gli veniva a tiro. Il suo “cibo” preferito o i suo gioco d’elezione è, però, Simona che martorizza con i suoi dentini aguzzi. A volte le fa davvero male. tira, strappa, morde, azzanna con ferocia ludica. Simona mantiene la calma, ma spesso il cucciolo eccede e si vedono i segni sulle sue braccia o sui polpacci. Simona comincia a preoccuparsi per questo comportamento. per frenarlo un pò ricorriamo al trasportino. qualche lamentela, poi però si calma. e solo dopo qualche minuto nella sua tana lo facciamo uscire. appare molto più tranquillo. dopo il film giochiamo ancora sfrenandoci, correndo per l’appartamento al suono di “corri”: cosa che lo delizia. o anche a tirare la corda intrecciata, gioco al quale pretende di vincere sempre. la notte passa tranquilla. sembra che gli piaccia dormire in camera nostra, chiuso nel suo trasportino.

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