mercoledì 13 gennaio 2010

SUI VERDI PRATI DELLA SAPIENZA

elrond in posa

 

Ieri giornata piena per Elrond. Per il pomeriggio abbiamo pensato per lui qualcosa di più “culturale”. Abbiamo deciso di portarlo a scorrazzare libero sui prati dell’Università delle facoltà scientifiche di Salerno dislocata a Baronissi.

 

Il viaggio inizia subito bene! Dopo un paio di chilometri sentiamo Elrond, che è in braccio a Simona, intonare i “singulti del vomito” (partitura di cui sentimmo le note, poco melodiose, già nel viaggio dalla sua casa natale a Orvinio alla nostra). Simona prova a tamponare l’emergenza chiudendogli la bocca a forza in attesa di portarlo fuori. Io mi faccio prendere dal panico e accosto improvvisamente senza nemmeno mettere la freccia. Proviamo a portarlo giù per evitare un disastro ambientale (della mia auto), ma in quel momento il cucciolo si trasforma nella protagonista dell’Esorcista inondando l’auto di un torrente verde. La disperazione cala su di noi come un sipario senza più fili. Ma reagiamo. In fondo è stata colpa nostra, non avevamo messo in conto una eventualità molto probabile. Ripuliamo il tutto a fatica, aiutandoci con dei kleenex che solo pochi giorni prima avevamo fortunatamente acquistato da un ambulante magrebino smunto e sdentato (ricordo anche che io avrei preferito non prenderli… trincerandomi dietro un insulso “no grazie tanto io non lo prendo mai il raffreddore”! Santo ambulante e santa Simona che mi convinse a comprarli).

 

L’auto non profuma esattamente di fiori di campo! Va portata al lavaggio quanto prima. Non ci facciamo fermare dall’incidente comunque e partiamo alla volta di Baronissi, che dista circa una decina di chilometri. La giornata è ancora splendida, anche se il sole sta velocemente ripiegando dietro le montagne. Il cielo è screziato di colori caldissimi, anche se la temperatura è piuttosto rigida (secondo i parametri meridionali, naturalmente).

 

elrond corre Arriviamo all’Università ed ecco aprirsi davanti ai nostri occhi questi vasti prati verdi trapuntati di alberi dalle fogge più disparate e innervati da stradine in mattoncini. Lasciamo subito libero Elrond che, intanto aveva vissuto il resto del viaggio sul sedile posteriore tra le amorevoli cure di Simona. Ora è scatenato. Si lascia andare a qualche corsetta di sfogo. Noi ci siamo muniti di piccoli premi culinari (le sue famose e maleodoranti crocchette della Hills). Proviamo il VIENI  che funziona alla grande. Ogni volta che ritorna, sempre, al richiamo si becca un snack che sembra sempre gradire molto.

 

Ci siamo dati appuntamento con la madre di Simona, mia suocera Angela (dimenticate lo stereotipo della suocera rompiscatole e noiosa e pronta sempre alla critica, lei è una giovanile signora molto simpatica e a volte un po' “bambina”. adorabile) con la sua cagnolina Laika (eh si nome originale, praticamente come chiamare Vincenzo Esposito un neonato partenopeo!). Laika aveva già avuto modo di esprimere la sua simpatia nei confronti di Elrond nel primo incontro cane-cane della sua vita di cucciolo. Logicamente sono ironico.

 

elrond corre da laika Laika è uno dei cani più snob e asociali che io conosca. Come una (bella e affascinante) single bisbetica che si è ritirata a vita privata di giardino, felicemente lontana dalle cose degli uomini e degli altri quadrupedi. A volte vedo in lei l’incarnazione canina di Oriana Fallaci (con il dovuto rispetto per una scrittrice il cui stile ho sempre apprezzato enormemente). Comunque la storia si ripete. Laika appare contrariata dalla presenza del piccolo o quantomeno indifferente. Elrond lo percepisce e gira piuttosto alla larga.

 

Solo in qualche momento c’è un avvicinamento più sostanziale, ma che produce una rivolta nella cagnolina subito pronta a ringhiare, abbaiare ed atterrare il povero borderino spavaldo. Da quel momento in poi ogni volta che Elrond prova un minimo tentativo di accorciare le distanze, lei lo dissuade con un ringhio basso ma eloquente. E il cucciolo capisce l’antifona. Ah sapessi ringhiare anche io così!!

 

Quello che ci stupisce è la reattività ai comandi di Elrond in questa situazione di libertà. non stacca mai lo sguardo da noi, schizza come un levriero da cinodromo al nostro richiamo, gioca senza mai stancarsi, si fa infilare il guinzaglio senza proteste o rimostranze. Fuori casa nemmeno la traccia di Mr(Elrond)Hyde!

 

Qui sotto SIMONA che gioca con Elrond!

elrond zampa simona

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